“LA VOCE COSMOPOLITA” – SAN PATRIZIO: marzo, ven.17 ore 17 anno 2017

IERI:

Oggi, SAN PATRIZIO,
Venerdì 17 marzo 2017 ore 17.00,

TRE NOTIZIE IN UNA

NOTIZIA PRIMA

Due Motocicli si sono rovinosamente scontrati,
sulla famigerata S. S. 207 Nettunense (oggi ridicolmente S. R. 207).

          Uno dei due centauri ha avuto bisogno di essere urgentemente trasportato via (verosimilmente a Roma, o a Latina), in quanto prelevato da un Elisoccorso, atterrato direttamente sul negro nastro asfaltato, per l’occasione interdetto alla circolazione, deviata per Via del Cinema, a destra di Largo Zarantoniello, l’isola che collega Anzio ad Aprilia in via retta, e verso Via Ardeatina, immettendosi in Via di Villa Claudia, con la sua Stazione.
Pare che si sia rotto una coscia questo motociclista, e nessuno dei due sia andato ad arricchire di altra lapide, con fiori, e lacrime, quelle che nello stesso tratto inutilmente vediamo come un vero e proprio “Memento” .
Speriamo serva ancora comunque per ricordare a tutti noi che si può anche morire, e purtroppo far morire anche chi non (“pare” che qualcosa) c’entri: “Memento mori” (ricordati che devi morire, quindi comportati bene).

NOTIZIA SECONDA

SAN PATRIZIO AL PARCO

          Intanto, nella stessa località, alle spalle di tale avvenimento, un bianco attendamento sul verde contrit-ato di ogni cosa dello pseudo-parco confinante la Granarolo Latte, fervore di preparazione festiva per oggi, 18 marzo 2017, secondo giorno, dei previsti 3, di festa, come è nella tradizione dell’Irlanda, col suo patrono Santo Patrizio.
Proveniente da Latina, si esibisce il gruppo “Folkroad Band”, dalle ore 20.00 in poi Irish beer, a fiumi, scorrerà con la classica steak di accompagno, e anche panini e salsicce, e bistecche, di tradizione anche nostrana, paninara, al riparo di bianchi tendoni, entro cui è assicurato anche il riscaldamento.

          Chi organizza tale evento è la Voce di Falasche, una Associazione che da una decina di anni a questa parte si è sopratutto dedicata ogni anno ad organizzare l’annuale festa della transumanza di quelli che prima di essere falascani di Anzio, erano pastori che provenivano dalle montagne, in particolare da Jenne, verso cui vanno e vengono a cavallo un gruppo di loro ritualmente benedetti alla partenza dal solito parroco della parrocchia falascana.

NOTIZIA TERZA

          Questa occasione mi offre il destro di riportare, così com’è, notizie sullo pseudo-parco di Via del Melograno, che si estende lungo il confine con l’industria del latte della signora Granarolo.

          Purtroppo, tale stand è posto su un terreno di erbe selvatiche, cui viene data una passata, o romanella, molto veloce, come è stato fatto una settimana fa: e siamo contenti di gioirne, anche se avviene ad ogni morte di papa, ma purtroppo tale immensa gioia è disturbata dalla costante amarezza di vedere come soltanto con uno sperabile intervento di verdi e ambientalisti volontari si possa ripulire dalle immondizie di gente italica e non italica questo pseudo-parco. Puntualmente chi viene a radere l’erba – pur trovando il suolo inzozzato di ogni cosa – procede a tritare tutto quello che trova sul suo cammino: così ci ritroviamo un bel prato verde – schifosamente raso per approssimazione – condito di bottiglie e lattine di ogni genere, e di vetri e cocci infranti, e di cartacce di ogni colore, che fanno colore, poesia, sopratutto degli schifosi resti di uno straniero MC DONALD, che rovina la pancia e l’economia, nonché la sana dieta mediterranea. Giochi per bambini ridotti a pochi avanzi di legnaccio e ferraglia da buttar via, pseudo giochi quindi, in mezzo a quanto resta di pseudo-panchine rabberciate, alla buona, quelle che sono rimaste naturalmente, e senza schienale. Una recinzione ridotta a pochi farinosi paletti inchiodati alla buona con pezzi di alluminio e chiodi arrugginiti emergenti, una minidiscarica di vetri e bottiglie a ridosso del muretto oltre il quale è uno spiazzo inutilizzato, che non si capisce a chi appartenga; un plinto verso il disfacimento che si sussurrava tanti anni fa dovesse fare da base per un San Padre Pio, e una fontana a cui non è mai stata da bere acqua: e quante volte non solo i cani si sono fermati a tentare di bere da una fontana rivelatasi secca: non è perlomeno seccante una tal cosa? Un parco tenuto in piedi di controvoglia, come un affare poco o niente redditizio che non interessa a nessuno. E così una periferia che non vuole restare tale, continua ad essere trattata come una periferia alla quale non si vuole grattar via il senso di squallore, nel quale in gran parte ancora vive.

FINALINO

          Si spera che i dintorni di un più sano stand gastronomico, in parte irlandese e in parte italiano, sia ripulito per bene, per evitare che di notte si possa rischiare di mettere i piedi, e piedini, o anche le mani, e manine, le zampe, e zampine, di esseri animali viventi su tali insidie.

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